La passione, la curiosità, la voglia di andare oltre. E poi la visione, quella che permette di credere che tutto è possibile.

Parlando di Marco Crespi e della Nazionale italiana la convinzione che “impossible is nothing”, come recitava lo slogan di un’azienda di materiale per lo sport invitando a non arrendersi davanti a nessuna sfida, è stata determinante lungo tutto il percorso che ha portato alla qualificazione per l’edizione 2019 di EuroBasketWomen.

Qualificarsi da primi dopo un esordio non proprio convincente nel girone contro la modesta Macedonia (52-61 il finale, ma entrando nell’ultimo minuto sul 52-56), e perso nettamente alla prima in casa contro la Croazia (71-83), ha i contorni di un’impresa che non sarebbe stata possibile senza la convinzione che “niente è impossibile”!

Centrare un obiettivo, tuttavia, spesso rappresenta una tappa intermedia , così il sorteggio per EuroBasketWomen 2019 che si è tenuto il 12 dicembre a Belgrado (Serbia e Lettonia sono i due Paesi che ospiteranno la fase finale) ha ricordato che la nuova sfida adesso è l’Europeo, competizione in cui l’ultima medaglia risale all’argento di Brno del 1995.

Il sorteggio, tanto per aumentare il pathos, ci ha riproposto la Turchia (ci sconfisse 53-54 nella fase a gironi dell’edizione 2017, nonostante una prestazione da 23 punti, 10 rimbalzi e 2 assist di Zandalasini) e, soprattutto, la dolorosa immagine della gomitata di Hollingsworth che ha di fatto messo fine alla storia di Chicca Macchi con la maglia azzurra; poi Slovenia e Ungheria.

Diamo un’occhiata alle avversarie delle azzurre nel gruppo le cui partite si giocheranno a Niš, città serba dove nacque l’imperatore romano Costantino nonché sede di un importante centro universitario.

La Turchia di coach Memmun ha ottenuto il Pass classificandosi al primo posto nel Gruppo B con un bilancio di 5 vittorie e 1 sola sconfitta, subita in casa all’ultima giornata per opera della Bielorussia (56-60 il finale, con un parziale negativo di 2-7 negli ultimi 3’ e mezzo di partita; degna di nota, negativa, la prestazione dalla lunetta proprio di Hollingsworth (2/10).

Oltre alla muscolare (anche troppo…) giocatrice nativa della Virginia (11,3 punti e 6,8 rimbalzi di media nel girone), nella Turchia (argento europeo nel 2011 e bronzo nel 2013) può contare sul talento offensivo di Isil Alben (13 punti di media e un ragguardevole 55% da 3), su Turgut (10 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) e su un roster di giocatrici che ha proprio in Alben (33 anni il prossimo febbraio) la giocatrice più esperta, mentre il centro di 192 cm. Ilayda Guner (nata il 5 novembre 1999) è la più giovane.

L’Ungheria , incontrata e battuta ad EuroBasket 2017 (49-48) nella sfida per l’accesso ai Quarti di Finale, è un po’ la nobile decaduta del girone, considerato che ha ben 7 medaglie europee all’attivo (2 argenti e 5 bronzi) , ma non ne conquista dal 1991. Guidata in panchina da Norbert Szekely, si è qualificata da seconda nel Gruppo C con un bilancio di 4 vittorie e 2 sconfitte, battendo sia all’andata che al ritorno la Lituania e perdendo solo le due partite con la Russia, e con scarti minimi (64-71 in casa e 56-53 ad Ekaterinburg). Nella squadra magiara giocano la “reyerina” Cyesha Goree (11,5 punti e 5,3 rimbalzi di media), la serba naturalizzata Tijana Krivacevic (12,3 punti), ottime mani sia al tiro e sia quando deve passare, ma poco incisiva a rimbalzo nonostante i 192 centimetri.

Infine c’è la Slovenia di coach Damir Grgc , qualificatasi al secondo posto nel Gruppo E con lo stesso record (5 vinte e 1 persa) della Francia vice campione d’Europa in carica, peraltro battuta per 68-62 in casa (ma le transalpine si sono poi “vendicate” vincendo 88-44 il match di ritorno del 21 novembre scorso).

Per la Slovenia la prossima sarà la seconda partecipazione ad una fase finale dell’Europeo dopo quella del 2017, in cui venne eliminata nella prima fase con un bilancio di una vittoria (contro la Grecia) e 2 sconfitte (con Serbia e Francia).

La leader della squadra slovena è la “scledense” Eva Lisec (13,8 punti e 8,8 rimbalzi di media nel girone), supportata da Nika Baric (10,8 punti e 5 assist di media) e Teja Oblak (12,3 punti e 5,3 assist), e con il talento della naturalizzata nativa di West Chester (Pensylvania) Shante Evans (13,2 punti e 7 rimbalzi il suo apporto), che gioca nel campionato francese a Lille.

Oltre a Lisec, che gioca nel Famila, altra conoscenza del nostro campionato è Tina Jakovina (3,8 punti in 14,8’ di utilizzo medio), vista a Vicenza (A2) nella stagione 2016/2017 (14,8 punti e 7,8 rimbalzi di media).

Si comincia il 27 giugno contro la Turchia. Il giorno dopo si torna in campo con l’Ungheria, il 30 la Slovenia.

Le prime classificate dei 4 gruppi accedono direttamente ai Quarti di Finale , seconde e terze spareggiano il 2 luglio con le squadre del girone D (Belgio, Bielorussia, Russia e Serbia).

La fase finale si giocherà a Belgrado , le prime sei squadre dell’EuroBasket Women 2019 si qualificano per il torneo Pre-Olimpico che si terrà a febbraio 2020 in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo.

Coach Crespi al termine del sorteggio ha dichiarato: “Un girone con quattro squadre che possono arrivare il più avanti possibile. Abbiamo vinto il nostro girone, godiamoci l’occasione di osare dal primo giorno a Niš. Non vediamo l’ora” .

Il motto per le azzurre è: Impossible is Nothing!!!

Foto: FIP

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