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Europeo U16 Femminile a Pitesti, venerdì l’esordio con Israele (ore 12.00, Live Youtube FIBA)

Europeo U16 Femminile a Pitesti, venerdì l’esordio con Israele (ore 12.00, Live Youtube FIBA)

Prende il via venerdì in Romania l’Europeo Under 16 femminile: l’Italia è stata inserita nel Girone B e affronterà Israele (ore 12.00), la Turchia il 15 agosto (ore 17.00) e infine la Lettonia il 16 agosto alle ore 12.00.

Dal 18 agosto la seconda fase, nella quale le Azzurre, in base al piazzamento raggiunto nel Girone B, sfideranno una delle quattro Nazionali che compongono il Girone A (Francia, Serbia, Romania e Croazia).

L’analisi di coach Giovanni Lucchesi: “Siamo arrivati in Romania, e la sensazione che porto con me non è quella dell’attesa trionfale, ma di un rispetto quasi fisico per quello che stiamo per affrontare. Vestire la maglia azzurra non è un premio: è un compito. Lo capisci meglio quando alleni ragazze che indossano quella maglia per la prima volta fuori dai confini italiani, e vedi nei loro occhi la stessa cosa che sento io — la voglia di esserne all’altezza, più che la voglia di vincere.
Abbiamo lavorato in condizioni climatiche pesanti, e non ce ne lamentiamo: ci ha insegnato che lo sforzo non è un mezzo per arrivare a un risultato, è già il risultato. Se c’è una cosa che consegno a queste ragazze prima di salire in aereo è questa: l’unico dato che dipende sempre e solo da voi è quanto vi siete spese. Il resto — canestri, arbitraggi, avversarie — arriva dopo.
Chi mi conosce sa che diffido delle liste di ringraziamenti costruite a tavolino. Ma qui non posso fare a meno di fermarmi su quattro ragazze che hanno sudato quanto e più di chi partirà: Ludovica, Cecilia, Lucia e Viola. Hanno lavorato fino all’ultima goccia in ogni allenamento, sapendo che il numero dei posti è un numero crudele e non sempre giusto. Non sono rimaste fuori dal gruppo: sono il gruppo, e verranno con noi, perché quello che hanno dato in palestra non si misura con una convocazione.
Un pensiero a parte va ad Aurora e Sofia — due ragazze che definire sfortunate è quasi riduttivo, viste le qualità che hanno dimostrato. Sofia, la nostra vice capitana, in queste settimane ha fatto da argine silenzioso a tutte le malinconie della squadra, comprese le proprie, che ha sempre messo per ultime. Non sarà con noi in campo per un infortunio che ha colpito lei prima ancora di colpire la squadra. Ma il modo in cui ha reagito, restando presente per le compagne anche da fuori, dice più di qualsiasi statistica su cosa significhi essere una leader. Un grazie sincero, non di circostanza, va a anche allo staff medico e allo staff tecnico e fisico, che in queste settimane ci hanno accompagnato attraverso momenti tutt’altro che semplici, con una competenza silenziosa che raramente finisce nei resoconti ma che ha reso possibile tutto il resto. Andiamo in Romania consapevoli dei nostri limiti, che sono tanti, e proprio per questo con l’umiltà che questo livello di competizione impone. Non promettiamo risultati. Promettiamo che daremo tutto quello che abbiamo, perché crediamo che sia questo, e non altro, a far crescere un movimento. Il basket femminile giovanile italiano è un campo che va difeso ogni giorno, con le unghie e con i denti, perché non diventi arido. Questo Europeo è solo un seme in più che proviamo a piantarci dentro”.

L’albo d’oro
2025 Spagna
2024 Finlandia
2023 Francia
2022 Francia
2019 Russia
2018 Italia
2017 Francia
2016 Spagna
2015 Cechia
2014 Russia

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