Dopo la Supercoppa e in vista dell'avvicinamento alla nuova stagione, Lega Basket Femminile fa visita alle giocatrici e alle squadre che stanno preparando il prossimo campionato della Techfind Serie A1. Ai microfoni di Mary Sbrissa, mercoledì sera, la MVP della Supercoppa "Famila Cup", direttamente dall'Umana Reyer Venezia Francesca Pan: reduce dall'esperienza a Georgia Tech, la giocatrice orogranata è stata. Ecco le sue parole.

Come stai Francesca? Ancora in fibrillazione per la vittoria e il premio di MVP?

Sono molto contenta e felice, ci siamo goduti i due giorni passati, ma adesso dobbiamo pensare al Geas e alla prima di campionato di domenica. Siamo tornate al lavoro, contentissime.

Siete partite da "underdog" per la Finale, avete sorpreso un po' tutti giocando una Supercoppa in crescendo. Quali sono state le parole di coach Ticchi in quell'occasione?

I pronostici erano dalla parte del Famila per via del roster, sulla carta era più attrezzato. In spogliatoio il coach ci ha detto di divertirci, dare il meglio e fare tutto ciò che potevamo, dando il massimo. E divertirsi, ancora una volta, è quello che abbiamo fatto.

Sarà la difesa l'arma in più della Reyer in questo campionato?

Il nostro attacco parte dalla difesa, così come l'energia che portiamo in campo. Grazie alla difesa siamo più sicure di noi anche in attacco per eseguire i giochi.

Ti aspettavi il premio di MVP?

Sono rimasta un po' sorpresa, tutte quante abbiamo dato il massimo e giocato benissimo, chiunque avrebbe potuto essere la MVP. Non me l'aspettavo, ma la cosa più bella è la vittoria della Supercoppa: quella è stata la soddisfazione più bella, battere Schio, vincere la Supercoppa e portare di nuovo un trofeo in Reyer dopo tanti anni, perchè la società se lo merita tanto.

Sei tornata in Italia da poco e sei partita subito forte, per te come è stato questo ritorno?

Quando sono tornata ho avuto la sensazione di non esser mai partita. Ho rivisto persone che non vedevo da quattro anni e mi sembrava di non vederle da tre giorni: c'è sempre un ambiente familiare e questo tipo di contesto mi ha aiutato per il bel rientro in Supercoppa.

I quattro anni a Georgia Tech, tanti premi (Freshman dell'anno in ACC, ad esempio) e un grande rendimento anche negli studi. Com'è stato il tuo approdo a Georgia Tech?

All'inizio molto difficile perchè non parlavo una parola d'inglese, ho fatto molta fatica però ho trovato una squadra pazzesca. Mi hanno aiutato scolasticamente e in campo, dopo un periodo di adattamento è andata molto bene. In America c'è più tempo tra preparazione e inizio del campionato, quindi ho avuto tempo per adattarmi: per fortuna, perchè all'inizio è stata dura, ma poi è andata sempre meglio.

Sono contenta anche per la componente dello studio, il college era molto importante, lo è stato prendere una Laurea perchè ora ho qualcosa in mano che mi accompagnerà nel futuro oltre la pallacanestro. (Francesca è laureata in Business Administration, ndr)

Qual è un aspetto del gioco che pensi di dover migliorare?

C'è sempre da migliorare, penso che il palleggio e gestire le azioni sotto pressione siano i miei punti più deboli. Però su tantissimi aspetti si può sempre migliorare.

Domenica il Geas: quale sarà la chiave per questo esordio?

Il Geas ha una buonissima squadra, per noi sarà importante ripartire concentrate dando il massimo. E come dice sempre coach Ticchi ci dobbiamo divertire, giocare di squadra, con la mentalità giusta.

Quale squadra o giocatrice ti ha impressionato di più in Supercoppa?

Tutte le squadre partecipanti sono state formazioni di qualità, tra le giocatrici quelle di Schio come Gruda o Sottana sono molto forti, naturalmente da non sottovalutare.