Serie A2

S.S. Virtus Cagliari: colpo in entrata, arriva l'ala Silvia Ceccarelli

S.S. Virtus Cagliari: colpo in entrata, arriva l'ala Silvia Ceccarelli

Nativa di Roma (originaria di Ostia), classe 1996, Silvia è un'ala di 176 centimetri dotata di notevole eclettismo tattico: caratteristiche fisiche e tecniche che le permettono di coprire più ruoli sul perimetro, disimpegnandosi con disinvoltura sia da guardia che da ala piccola.

Ceccarelli arriva alla Virtus dopo un lungo ed esaltante percorso di ben sei stagioni vissuto da protagonista con la maglia del San Salvatore Selargius, consolidandosi come uno dei profili più affidabili della categoria.

Nonostante la solida esperienza accumulata sui parquet di tutta Italia, la carriera cestistica di Silvia parte da lontano. Silvia fa il suo debutto in Serie A2 giovanissima, a soli 15 anni, nella stagione 2011/12 con la maglia del Pomezia. Nelle annate successive matura minuti e responsabilità in A3 con l'Acilia BK Roma e la Bull Basket Latina, fino alla chiamata nel 2015 da parte della Dike Bk Napoli, con cui fa il suo esordio nel massimo campionato di Serie A1. Dal 2016 al 2018 indossa la canotta della Fe.Ba. Civitanova Marche, per poi vestire nel 2018/19 i colori dell'Elite Basket Roma in una stagione purtroppo condizionata da alcuni intoppi fisici al ginocchio. Superati gli infortuni, si trasferisce in Sardegna al San Salvatore Selargius, dove per sei campionati rappresenta un perno fondamentale dello scacchiere giallonero.

Oggi per Silvia Ceccarelli si apre un nuovo capitolo in terra sarda, pronta a mettere fisicità, visione di gioco e leadership al servizio della S.S. Virtus Cagliari.

In attesa di cominciare a lavorare per la nuova stagione abbiamo incontrato Silvia.

 

Cosa ti ha spinto ad accettare questa nuova sfida e quali sono state le tue prime impressioni sull'ambiente virtussino che comunque, credo già conoscessi?

«Quando ho deciso di cambiare squadra ero convinta di rimanere a Cagliari, e sin da subito la Virtus mi è sembrata un'ottima occasione: negli anni ho avuto modo di giocarci spesso contro, e da fuori ne ho avuto sempre una buona impressione, di una società che mette in campo tutte le risorse a disposizione per competere ai massimi livelli possibili; sono sempre rimasta colpita positivamente dallo spirito di squadra e dalla voglia di lavorare insieme per un obbiettivo comune, e tutto questo mi ha spinto senza esitazioni a decidere di far parte di questo club.»

Dopo tante stagioni da protagonista in Sardegna, cosa ti aspetti da questo campionato e quali traguardi ti sei prefissata con la nuova maglia?

«Il campionato di quest'anno sarà molto competitivo, con la nuova formula e le tante retrocessioni in programma sarà fondamentale cercare di iniziare da subito con il piede giusto, con la consapevolezza che ogni partita sarà un'occasione preziosa per fare punti. Il mio primo obbiettivo sarà quello di inserirmi il prima possibile nella nuova squadra e nel nuovo sistema di gioco, e di mettermi a disposizione dello staff per poter lavorare insieme nel modo più ottimale.»

Lasci il San Salvatore dopo sei stagioni intense e ricche di soddisfazioni. Che ricordo porti nel cuore di quell'esperienza e quanto ti senti ormai "adottata" da questa terra?

«Gli anni al San Salvatore sono stati belli e intensi, è un pezzo della mia storia cestistica che porterò sempre con me con molta gratitudine, sia per i risultati raggiunti in questi anni, ma soprattutto per le persone che ne hanno fatto parte, che mi hanno fatto sentire accolta sin dal primo giorno, tanto da aver deciso di rimanere in Sardegna a tempo indeterminato!»

Resti nel cagliaritano ma cambi sponda. Che effetto ti farà, quando sarà il momento, scendere in campo da avversaria contro il tuo passato?

«Sono sicura che all'inizio sarà strano, ed è normale che sia così, mi è già capitato di giocare contro una mia ex squadra e dopo la tensione iniziale rimane sempre la gioia di rivedere vecchie compagne di squadra e amiche, che poi è anche una delle parti più belle dello sport.»

I tuoi 176 cm uniti a un'ottima mobilità ti permettono di spaziare dalla guardia all'ala piccola. Dove ti senti più a tuo agio sul parquet e come pensi che il tuo stile di gioco possa integrarsi nei meccanismi della Virtus?

«Ho sempre giocato da guardia ed è il ruolo in cui mi sento più a mio agio, ma mi è capitato spesso di cambiare per adattarmi alle esigenze della squadra; la Virtus ha sempre espresso un gioco veloce e dinamico, ed è proprio il tipo di sistema in cui penso di poter inserirmi al meglio per dare il mio contributo.»

La piazza Virtus è calda e appassionata come del resto quella di Selargius. C'è un messaggio o un augurio speciale che vuoi fare ai tuoi nuovi tifosi in vista dell'inizio della stagione?

«Ai nuovi tifosi voglio dire che non vedo l'ora di poterli conoscere, e che sono sicura che durante l'anno avremo modo di divertirci insieme e di toglierci anche qualche soddisfazione.»

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