Quindicesimo appuntamento con la rubrica “All eyes on...” in cui approfondiamo le prestazioni copertina di ogni settimana nella serie cadetta.

GIRONE A – NON È UNA VITTORIA DI PIRRO

Il richiamo al Re dell'Epiro non è propriamente un caso, perché fu proprio lui a rimanere sconfitto nella battaglia contro i Romani che ebbe luogo a Maleventum, città successivamente ribattezzata Beneventum dai vincitori dopo l'esito positivo nello scontro con l'esercito di Pirro. È vero, quindici sconfitte di fila non si cancellano con un solo successo, ma nella storia di questo sport, una piccola gioia può trasformarsi in un cammino di redenzione e dare piena fiducia a chi ha sudato così tanto per arrivarci. La compagine campana ha conquistato i primi due punti della sua stagione al PalaMariotti di La Spezia, perciò il prossimo obiettivo sarà quello di trionfare davanti al pubblico amico; step dopo step, le beneventine cercheranno di far girare il “vento” a proprio favore per risalire la china. Chi si è presa la responsabilità di spingere la propria squadra alla rimonta e alla vittoria per 55-63 all'overtime è stata senza dubbio Federica Chiovato: l'esterna di origine partenopea ha speso sul parquet ogni goccia del suo sudore, riempiendo alla perfezione gli spazi sul campo e chiudendo la gara con un tabellino da stropicciarsi gli occhi; per lei sono arrivati 28 punti con 4/6 da tre e 10/13 ai liberi, a cui ha fatto seguire 12 falli subiti, 10 rimbalzi, 2 assist e 1 recupero per un totale di 31 alla voce valutazione. Per la classe 2004 si tratta della terza 'doppia-doppia' stagionale dopo quelle messe a referto contro Milano (11 punti e 11 rimbalzi) e Broni (15 punti e 10 rimbalzi); la dodicesima partita chiusa in doppia cifra per punti segnati, la prima superando quota 20 punti realizzati, stabilendo di fatto un nuovo record in carriera che si somma a quelli registrati nei dati dei falli subiti, della valutazione e delle triple segnate. La 20enne nativa di Napoli si conferma una stakanovista con la quinta partita del suo campionato in cui ha giocato almeno 40 minuti e formando un trio perfetto con le compagne Liana Gkompetzisvili e Francesca Toffolo; le sue medie nelle sedici partite fin qui disputate ci dicono 12.6 punti, 6.8 rimbalzi, 4.6 falli subiti, 1.2 assist e 1.2 recuperi con 10.1 di valutazione.

GIRONE B – NO TAV, SÌ TAVA

Nessuna protesta o presa di posizione, il gioco di parole ci sembra doveroso però volendo mettere a confronto qualcosa di non necessario con qualcuno che andrebbe clonato e preso di esempio. Alessandra Tava è una veterana, una giocatrice a cui spiace spendersi per la squadra e mettere a disposizione la propria esperienza per fini comuni; il suo passato parla da sé viste le stagioni trascorse in A1 con Orvieto, La Spezia, ma soprattutto con Bologna e Sesto San Giovanni. La carta d'identità dice 1991, il parquet tutt'altro, perché se Vicenza continua a vincere e a credere nei play-off – con il successo per 55-74 contro Vigarano sono diventati sei i trionfi nelle ultime sette gare – parte di questo traguardo lo deve alla sua pivot; nella trasferta del weekend, la nativa di Voghera si è esaltata sfiorando la 'doppia-doppia' con una prova da 20 punti (8/15 dal campo e 3/3 dalla lunetta) e 8 rimbalzi (4 dei quali offensivi) per un totale di 18 alla voce valutazione. Si tratta della sua miglior prova stagionale per punti realizzati, ritoccando i 16 messi a referto contro Matelica, ossia l'ottava gara chiusa in doppia cifra; la sesta partita in cui è arrivata in doppia cifra alla voce valutazione e la sesta consecutiva con almeno 5 rimbalzi catturati, la nona del suo campionato. Titolare inamovibile nello scacchiere della coach Francesca Zara, la 33enne lombarda non si pone limiti e non ne pone alla propria squadra, lei che è cresciuta guardando i Chicago Bulls di Michael “Air” Jordan, sa meglio di tutte – essendo l'unica ad aver potuto ammirare le gesta del numero 23 – che l'unico limite è il cielo.