Diciannovesimo appuntamento con la rubrica “All eyes on...” in cui approfondiamo le prestazioni copertina di ogni settimana nella serie cadetta.

GIRONE A – LE VOLPI DELLA BRIANZA

L'importanza di vincere un derby non è per i due punti in palio, non è per fare un balzo in classifica e neppure per battere chissà quale record. Il derby è supremazia territoriale, rappresentare la propria regione e dimostrare che non esiste una favorita quando in palio c'è l'orgoglio personale. Lo sanno bene a Giussano, impegnate nel weekend in questo duello tutto lombardo con una Costa Masnaga che ambisce sempre di più alla vetta della classifica; tuttavia, sono queste le gare a cui prestare più attenzione, proprio perché l'underdog è sempre pronta a fare lo sgambetto alla meglio piazzata interrompendo i suoi sogni di gloria. Le 'volpi' di coach Mazzetti hanno resistito fino alla fine nonostante lo svantaggio, poi nel quarto periodo hanno dato tutto, rimontando e portandosi a casa un successo al fotofinish grazie al parziale di 10-0 che le ha spinte verso il trionfo. In questo scenario immaginate una ragazza del 2008 – 17 anni compiuti meno di un mese fa – al primo anno in A2 e con la responsabilità di partire in quintetto, mettetela sul parquet nel clutch time e pensate che di quegli ultimi dieci punti, cinque portano la sua firma; il più importante, arriva a 2 secondi dal termine e viene realizzato in lunetta, regalando di fatto una vittoria fondamentale anche ai fini della classifica. Marianna Zanetti ha chiuso la sua partita con una 'doppia-doppia' da 15 punti (5/9 dal campo e 4/5 ai liberi), 10 rimbalzi (5 offensivi), 2 assist, 2 recuperi, 1 stoppata e 20 di valutazione in circa 22 minuti, una prova a tutto tondo che certifica la sua crescita e mostra margini di miglioramento infiniti. Per la nativa di Thiene si è trattata della sua miglior prova stagionale: massimo in carriera per punti, rimbalzi, valutazione e minuti giocati; seconda gara in cui ha fatto registrare la doppia cifra alla voce punti dopo i 12 realizzati contro Moncalieri, mentre si tratta della prima volta in doppia cifra sia per quanto riguarda i rimbalzi, sia per quanto riguarda la valutazione. La volpe che non ti aspetti ha agito con astuzia, era presente sul campo eppure nessuno le ha dato l'attenzione che meritava, per questo motivo è stata in grado di sorprendere le avversarie, azzannare la preda e trascinare il branco verso la gloria.

GIRONE B – SICILIANO D.O.C.

È argentina, ma sono bastati sei mesi a Ragusa per renderla una siciliana di adozione. Il suo più che un cognome è stato una premonizione, un legame simbiotico ancora prima che sul parquet avvenisse la magia. Difficile, al momento, trovare una giocatrice capace di spostare così tanto gli equilibri all'interno di una gara come Amaiquen Siciliano; le prestazioni messe a referto lo scorso anno potevano fuorviare, essendo l'unica vera bocca di fuoco e l'accentratrice del gioco di Vigarano, ma in mezzo a giocatrici di esperienza sta migliorando sensibilmente la sua pallacanestro ed è diventata ormai un rebus irrisolvibile per le squadre avversarie. La cassata, il cannolo, gli arancini e il Nero d'Avola, questi sono solo alcuni dei prodotti che hanno reso la Sicilia una terra da scoprire; da questa stagione però si aggiunge anche la classe 1999, capace di trascinare la propria squadra verso una striscia di sei vittorie consecutive e avvicinarsi a grandi passi verso la vetta della classifica. Il successo all'overtime per 67-70 sul parquet di Udine porta la sua firma in lungo e in largo: 37 punti con 6/11 da due, 5/9 da tre e 10/12 in lunetta, 11 dei quali segnati nel supplementare sui 13 totali realizzati dalla Passalacqua; al suo tabellino ha aggiunto 11 falli subiti e 10 rimbalzi per una 'tripla-doppia' statistica, poi 3 assist e 3 recuperi per un totale record di 46 alla voce valutazione. Per la playmaker sudamericana si tratta del massimo in carriera in A2 per realizzazioni, la diciannovesima partita della sua stagione chiusa in doppia cifra, la sesta consecutiva, la nona con almeno 20 punti a referto e la seconda con almeno 30 punti segnati. Siciliano ha registrato la sua prima 'doppia-doppia' stagionale – la seconda in carriera – e il career high nella valutazione, dato in cui è andata già per quindici volte in doppia cifra, raggiungendo almeno quota 20 per la quinta volta, almeno quota 30 per la terza volta e almeno quota 40 per la prima volta in assoluto. I soli 170 centimetri di altezza sono un vero e proprio inganno per le squadre rivali, perché la point guard di Buenos Aires in realtà, è una gigante.