Il programma infrasettimanale dei play-off della serie cadetta potrà già consegnarci i verdetti in vista delle finali play-off, con le otto squadre che scenderanno sul parquet per il secondo atto delle rispettive serie.

TABELLONE 1

Halley Thunder Matelica contro CLV-Limonta Costa Masnaga (mercoledì, ore 20) . La compagine marchigiana ha resistito per venti minuti alla furia delle avversarie, giocandosi tutte le carte a disposizione e disputando un secondo quarto di grande livello, registrando un parziale di 6-21; tuttavia, ciò non è bastato per espugnare un parquet difficile e la mancanza di energie nel secondo tempo ha lasciato campo libero alle rivali per portarsi a casa Gara-1. Le ragazze di coach Sorgentone hanno subito la fisicità delle lombarde, perdendo gli scontri a rimbalzo e tirando solamente con il 30% da due, dato che si aggiunge all'opaco 1/7 in lunetta; nessuna delle effettive è riuscita a raggiungere la doppia cifra nei punti segnati, con l'unica prestazione degna di nota registrata da Poggio (9 punti, 9 rimbalzi, 5 falli subiti e 18 di valutazione), perciò servirà una Gara-2 al limite della perfezione per evitare l'eliminazione, sebbene questo non renderebbe meno lodevole il grande cammino di Matelica. Le biancorosse sono sembrate decisamente più in palla, convinte dei mezzi a loro disposizione, usciti fuori tutti nel secondo tempo con il parziale terrificante di 52-16 che ha permesso di mettere in ghiaccio Gara-1; la vittoria per 81-47 ha mostrato la differenza tra le due squadre o più propriamente l'atteggiamento e la gestione delle energie lungo tutti i quaranta minuti. La formazione di coach Andreoli ha stravinto la lotta sotto le plance (53 a 33 il computo dei rimbalzi totali), è stata più efficace nel tiro dalla media distanza (51% con 21/41) e più aggressiva nel tentare i tiri da dietro l'arco (37% con 10/27); quattro le giocatrici in doppia cifra nei nomi di Osazuwa (19 punti, 14 rimbalzi e 26 di valutazione), Penz (18 punti, 8 rimbalzi, 7 assist e 25 di valutazione), N'Guessan (14 punti) e Kaczmarczyk (12 punti e 9 rimbalzi), le quali proveranno a replicare quanto fatto nel primo atto per trascinare Costa Masnaga verso la finale.

ARAN Cucine Panthers Roseto contro W.APU Delser Crich Udine (mercoledì, ore 21) . Le 'pantere' hanno concesso un solo quarto alle avversarie prima di dare il via a mezz'ora in cui hanno imposto il proprio ritmo, portandosi a casa Gara-1 con il punteggio di 51-72; si è trattata della prima vittoria stagionale delle abruzzesi contro Udine, il tutto accaduto al 'Primo Carnera' e dunque un'iniezione extra di fiducia per loro. La compagine allenata da coach Righi è stata praticamente impeccabile all'interno dell'area, tirando con il 62% e catturando 47 rimbalzi, entrambi dati che vanno a coprire una serata non memorabile da dietro l'arco (23% con 3/13) e nella gestione complessiva dei possessi (15 palle perse); in Gara-2, il pubblico dovrà fare il proprio dovere per spingere le beniamine verso la finale, ma sarà fondamentale per Roseto avere ancora sugli scudi Sakeviciute (23 punti, 8 rimbalzi e 31 di valutazione) e Caloro (10 punti, 10 rimbalzi, 6 assist e 24 di valutazione), trascinatrici assolute nella prima sfida capaci di prendersi responsabilità in ogni zona del campo. Le friulane hanno provato a tenere i giri del motore più bassi, alzandoli con il passare dei minuti, ma questo atteggiamento conservativo non ha funzionato nemmeno dopo il 15-13 in loro favore al termine del primo quarto; la sconfitta interna pesa nell'economia della serie, tuttavia sono state proprio loro ad abituarci a partite di puro dominio anche in trasferte tutt'altro che semplici. Il gruppo di coach Riga non ha avuto la solita “cattiveria” a rimbalzo (appena 34 quelli catturati), non è stato cinico in prossimità del ferro (33% da due con 13/39 al tiro) e non si è riuscito ad accendere con il tiro da tre (21% con 5/24); la solita Gianolla (20 punti e 7 rimbalzi) e una mai doma Cancelli (11 punti e 7 rimbalzi) hanno provato a farsi sentire, così come Bacchini (10 punti e 8 assist) ha tentato di dare il giusto input in fase di costruzione, servirà di più in Gara-2 per far girare al meglio gli ingranaggi e forzare le avversarie alla “bella” nuovamente di fronte al pubblico di Piazzale Argentina.

TABELLONE 2

Martina Treviso contro San Giorgio MantovAgricoltura (mercoledì, ore 19.30) . Le trevigiane hanno espugnato uno dei parquet più difficili della serie cadetta, vincendo Gara-1 con il punteggio di 57-58 al termine di una sfida ai limiti della “follia”; il controllo avuto nella prima mezz'ora di gioco è servito per trionfare, ma l'ultimo quarto da brividi ha dato loro prova di come non si possa lasciare un solo centimetro di vantaggio alle avversarie. Il roster di coach Matassini si è messo totalmente a disposizione per giocare una partita a specchio con le rivali, aspettandole e togliendo loro sicurezza con il passare dei minuti, un duello quasi scacchistico in cui non sono i numeri a spiccare; le prove messe in atto da Peresson (18 punti con 4 triple, 6 rimbalzi e 20 di valutazione) e da Aijanen (15 punti con 3/6 da tre, 10 rimbalzi e 20 di valutazione) sono state la chiave del successo, ma Treviso dovrà conservare un asso nella manica – già rappresentato dal pubblico amico – per ottenere l'accesso alla finale. Le lombarde sono state sorprese dalla verve delle avversarie e dal loro modo di impostare la partita, per questo motivo non è bastato un quarto periodo da 24-6 di parziale per ribaltare l'esito; tuttavia, le mantovane hanno “deluso” il pubblico del PalaSguaitzer con un approccio differente rispetto a quello mostrato nei quarti di finale. Le ragazze di coach Logallo hanno pescato una serata totalmente storta, di quelle da archiviare al più presto e questo lo dimostra un emblematico 24% da due punti (10/42), oltre ad un paio di errori in lunetta (64% con 7/11) che avrebbero cambiato il destino della partita; le note positive, oltre a Llorente (9 punti, 10 rimbalzi, 2 stoppate e 22 di valutazione), sono arrivate dalla panchina con Dell'Olio (11 punti e 8 rimbalzi) e Cremona (8 punti e 6 rimbalzi), a cui si aggiunge una percentuale incredibile da dietro l'arco (62% con 10/16) che dovrà diventare il punto di forza di Mantova in Gara-2.

Logiman Broni contro Polisportiva A.Galli San Giovanni Valdarno (mercoledì, ore 20.30) . Le pavesi hanno compiuto una grande impresa, trionfando per 67-76 in Gara-1 contro una delle miglior squadre dell'intera serie cadetta; il momento di svolta è arrivato nell'ultimo quarto, grazie al parziale di 13-27 che ha completamente ribaltato la partita in favore delle lombarde. La squadra di coach Diamanti è stata caparbia e aggressiva, ha saputo far valere i centimetri nel pitturato vincendo la lotta a rimbalzo per 47 a 32 e ha attaccato il ferro in maniera costante conquistandosi 25 tiri in lunetta (18 dei quali convertiti con successo); alla coppia composta da Reggiani (16 punti, 9 rimbalzi, 7 assist, 3 recuperi e 25 di valutazione) e Hartmann (19 punti, 8 rimbalzi e 2 recuperi) rimasta in campo per quaranta minuti, si è aggiunta una indomabile Nasraoui (16 punti, 9 rimbalzi e 5 assist) e sarà da questo terzetto che Broni dovrà ripartire per regalare ai propri tifosi la gioia di una finale play-off. Le toscane, seppur con le avversarie spesso alle calcagna, hanno controllato il ritmo della gara per oltre mezz'ora e rimanendo avanti fino a 6' dal termine, dove conducevano per 58-57; il parziale subito nei successivi minuti è arrivato per mancanza di energie e per i meriti offensivi delle rivali, lasciando dunque poco spazio a ulteriori interpretazioni riguardo la partita. La profondità del roster di coach Garcia Fernandez non è bastata: Cruz Ferreira (11 punti e 14 rimbalzi) è stata lasciata troppo sola sotto le plance, dove sono stati concessi troppi rimbalzi offensivi e inoltre i tanti falli commessi hanno impedito loro di giocare con serenità le fasi cruciali del match; la prestazione di Degiovanni (16 punti con 4/5 da tre) in uscita dalla panchina si potrà rivelare un'arma extra per Gara-2, così come la distanza dal proprio palazzetto che è sembrata più che mai un ostacolo invece del valore aggiunto, perciò San Giovanni Valdarno sarà obbligata a vincere se vorrà concedersi un'altra opportunità casalinga per arrivare in finale.

(Foto Marco Donati)