Tanto lavoro, massimo impegno e una grande voglia di azzurro sotto gli occhi di coach Marco Crespi…
“Sensazioni molto positive. La dedizione e l’impegno in ogni momento sono state sempre più coinvolgenti per ogni persona che era in palestra o si affacciava, qualsiasi ruolo avesse”.
“Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto” scriveva Oscar Wilde. Coach Crespi ha stabilito una parola chiave, uno stimolo ulteriore per chiunque faccia parte della squadra azzurra…
“Osare era lo slogan di questo raduno. Osare può significare differenti cose. Le ragazze hanno osato”.
L’ entusiasmo intorno a questa Nazionale è evidente, sia dentro sia fuori il parquet. Tutti vogliono farne parte. Ne è un esempio Cecilia Zandalasini, che ha preso il primo aereo dagli USA anche solo per essere presente, ma non solo lei…
“Cecilia (Zandalasini ndr) che appena arriva dagli USA scrive per chiedere se può passare da La Spezia. Giorgia (Sottana ndr) che si fa mandare le partite giocate con la Francia via WeTransfer. E chiede e scambia analisi e appunti. Kathrin (Ress ndr) che segue ogni momento, mandando sensazioni e annotandosi le nuove idee tecniche. La capitana per definizione, Masciadri, che passa per un pranzo da Treviso. Ma soprattutto le parole che ho raccolto nei colloqui individuali di fine raduno. Beh, tutto questo mi fa sentire orgoglioso di guidare questo programma”.
Un movimento che pensa al futuro, con le splendide azzurrine U16 che hanno conquistato con merito la medaglia d’oro all’Europeo, frutto di un grande e meticoloso lavoro, un risultato storico che deve essere un punto di partenza per traguardi ancora più ambiziosi…
“L’oro di Kaunas deve essere un investimento. Deve essere un punto di partenza e un punto di arrivo. Deve rimanere brillante e non perdersi come quello del 2010. Il lavoro di qualità, prima di reclutamento e poi di guida tecnica, di Giovanni Lucchesi è da sottolineare. In modo forte e silenzioso, come è nel suo stile. E poi analizzare, pensare, proporre, cambiare, avanzare”.
Per ottenere risultati ci vogliono anche le idee. Tante le iniziative per il basket femminile promosse dalla FIP, da #contagioazzurro a #ragazzeintiro, grazie anche al costante sostegno della Lega Basket Femminile e delle società di A1 e A2. Senza dimenticare High School Basket Lab, uno dei fiori all’occhiello dell’intero panorama sportivo italiano e non solo. L’attuale collaborazione e unità d’intenti di tutto il movimento femminile è fondamentale…
“Proprio così, tutti Insieme possiamo provare a togliere quella ruggine che a volte rallenta la dedizione delle ragazze che giocano. Ad ogni livello, eccellenza o passione. E soprattutto aumentare chi gioca, chi segue, chi va a vedere. Percorrendo strade contemporanee, e non quelle non più attuali, come ho ascoltato anche nell’incontro di La Spezia con il gruppo di allenatori invitati. Tornando all’oro di Kaunas, le nostre ragazze hanno vinto nel 2018, celebriamole operativamente non come se fossimo nel 2010. Il mondo dei giovani e il basket viaggiano ad alta velocità”.
Il coach ha le idee chiare. Le ragazze sono determinate. Noi siamo pronti a sostenerle.
Tutti insieme, osiamo.