Sardegna Marmi Virtus Cagliari, pronto riscatto al PalaRestivo: battuto Vicenza 85-77. Staico: «Vittoria del gruppo»

Dopo il passo falso immeritato della scorsa settimana contro la Futurosa Trieste, la Sardegna Marmi Virtus Cagliari si rifà battendo in casa il Vicenza con il punteggio di 85-77. È stata quella disputata al PalaRestivo una gara che la formazione cagliaritana ha interpretato nel giusto modo, mettendo in campo fin dalle prime battute precisione al tiro, tanta determinazione e la voglia di vincere.
In questi casi si parla giustamente di vittoria del gruppo, ma una citazione è d'obbligo per la prova di Carla Bremaud e Serafyma Tykha, vere trascinatrici della squadra: la francese è stata bravissima in più occasioni con le sue triple a ricacciare indietro le avversarie, mentre Tykha si è rivelata decisiva nel guidare il gruppo con intelligenza e lucidità in cabina di regia. Dall'altra parte, il Vicenza forse non avrebbe meritato la sconfitta: ottima la prova del gruppo di coach Sacchi, con note di merito per Zanetti e Fusari, ma è l'intera squadra ad aver lottato con il coltello tra i denti. Decisivo, tuttavia, un primo quarto in cui le ospiti hanno concesso troppo spazio alle virtussine per andare in fuga.
Se contro Trieste la Virtus aveva sofferto a rimbalzo, stavolta il dato statistico che balza maggiormente all'occhio è senza dubbio quello relativo alle percentuali nel tiro da tre punti, con la Virtus capace di imporsi realizzando il 50% dei tentativi (15/30) contro il 27% delle ospiti.
La Virtus Cagliari entra in campo più aggressiva, piazzando subito un parziale a favore trascinata dalle triple di El Habbab e Tykha e portandosi fino al +16 (23-7). Dopo il timeout, Vicenza riorganizza le idee: grazie alle giocate nel pitturato di Zanetti e Daidone e ai liberi di Fusari, piazza un contro-parziale di 14-2, ricucendo quasi completamente lo strappo e chiudendo il primo periodo a sole quattro lunghezze di ritardo (25-21).
Il secondo quarto si apre con una tripla di Tykha, ma Vicenza risponde da sotto con un appoggio di Tau assistito da Daidone. La Virtus trova una scossa con El Habbab: la lunga cagliaritana va a segno prima da tre e subito dopo da due dopo un recupero, spingendo le padrone di casa sul 33-23. Vicenza prova a rientrare con Fusari e Spagnoli, ma ancora El Habbab punisce dall'arco per il 36-26. Le venete alzano la pressione con i liberi di Peserico e i canestri di Lalic; un fallo flagrante sanzionato a Sepp permette a Cagliari di allungare, ma Fusari firma un gioco da tre punti (canestro e libero supplementare) che manda le squadre all'intervallo lungo sul 44-38 per Cagliari.
Al rientro dagli spogliatoi, Vicenza parte forte con Peserico (-4), ma la Virtus risponde colpo su colpo. Sale in cattedra Bremaud, che precisione dall'arco infila triple pesantissime (52-44 e 59-51). Vicenza però non molla e, trascinata da 5 punti consecutivi di Zanetti e da Peserico, piazza un break di 7-0 che vale il 54-51. Cagliari riordina le idee e finale spetta a Bremaud, chiudere la terza frazione in controllo sul 64-54.
L'ultimo quarto si apre con l'allungo sardo: Mattera e Ceccarelli sono reattive, Malintoppi fa valere i liberi dopo un fallo flagrante di Zanetti e Ceccarelli punisce da tre (73-59). A metà frazione, una scatenata Malintoppi recupera palla, segna in penetrazione e serve l'assist a Ceccarelli per il canestro del 80-64, che vale il massimo vantaggio (+16). Vicenza tenta il tutto per tutto nel finale: Daidone domina nel pitturato e Zanetti trova triple e jumper pesanti che riaprono clamorosamente la gara, portando le ospiti fino al 83-77 a 40 secondi dalla sirena. Nei secondi finali, tuttavia, l'esperienza della Virtus emerge e Ceccarelli, ben servita da Tykha, deposita a rete i punti della sicurezza che archiviano il match sul definitivo 85-77.
Sardegna Marmi Virtus Cagliari - Vicenza 85 – 77
Parziali: 25-21, 19-17, 20-16, 21-23
Sardegna Marmi Virtus Cagliari : Bremaud 18, Tykha18, El Habbab 14, Ceccarelli 11, Coser 10, Malintoppi 10, Mattera 4, Pellegrini Bettoli, Deidda, Setzu, Scano. Allenatore: Staico.
Vicenza: Zanetti 19, Fusari 15, Lalic 10, Diakhoumpa 2, Sepp 1, Daidone 14, Peserico 8, Spagnoli 4, Meggiolaro 2, Tau 2. Allenatore: Sacchi.
Arbitri: Andrea Bernardi di Cantù e Claudio Marconetti di Rozzano.
Statistiche:
Tiri dal campo: Virtus 49% (29/59); Vicenza 45% (27/59).
Tiri da due punti: Virtus 48% (14/29); Vicenza 53% (22/41).
Tiri da tre punti: Virtus 50% (15/30); Vicenza 27% (5/18);
Tiri liberi: Virtus 75% (12/16); Vicenza 72% (18/25)
Rimbalzi: Virtus 35; Vicenza 29.
Fabrizio Staico – Allenatore Sardegna Marmi Cagliari
Coach, a caldo dopo la sirena ti vediamo subito intento a consultare lo scout delle statistiche... E i numeri dicono che è andata decisamente bene!
«Beh sì, ci sono alcuni dati che saltano subito all'occhio. Penso prima di tutto alle eccellenti percentuali nel tiro da tre punti, ma anche al fatto di essere riusciti a mandare ben sei giocatrici in doppia cifra. Sono senza dubbio segnali molto positivi e risposte importanti rispetto alla prova della scorsa settimana a Trieste. Siamo contenti di questa prestazione e guardiamo avanti con fiducia».
A proposito di Trieste: una sconfitta maturata negli ultimi istanti che ha lasciato un po' di rammarico. Con questi due punti in più oggi la classifica e i discorsi sarebbero ancora diversi...
«Senza dubbio. Le azioni finali hanno sempre un peso specifico maggiore nell'economia di una gara e l'ultimo episodio è quello che resta più impresso. A mente fredda, però, capisci che si è trattato di una serie di dettagli condizionati da una settimana di lavoro non ottimale prima della trasferta, tra piccoli acciacchi, infortuni e la necessità di tutelare diverse atlete. Purtroppo il nostro sport non perdona: se cali il ritmo negli allenamenti, poi diventa difficile mantenere la spinta necessaria per vincere lontano da casa. Ci siamo andati molto vicini e teniamo stretto quello "stavamo per riuscirci" come punto di partenza».
Tornando alla vittoria di oggi contro Vicenza, ci sono tre aspetti evidenti: un primo quarto d'impatto devastante, il 60% dall'arco all'intervallo e una prova maiuscola di Carla Bremaud.
«Carla arrivava da un piccolo problemino fisico, ma è stata davvero bravissima sia nel stringere i denti per restare in campo, sia nel rivelarsi subito così efficace per la squadra. Bremaud oggi è stata devastante sul perimetro, ma ci tengo a dire che non è solo una tiratrice: possiede qualità e soluzioni nell'uno contro uno che, ne sono certo, emergeranno sempre di più con il passare delle settimane. Ma al di là delle singole, è stata la vittoria di tutto il collettivo».
Guardando al calendario, cosa attende la Sardegna Marmi nei prossimi impegni?
«Ci aspetta subito un impegno probante in trasferta contro una delle candidate principali del girone (ride, ndr). Poi avremo una serie di sfide molto sentite, a partire dal derby contro il San Salvatore Selargius fino alla sfida con il CUS. Il nostro obiettivo resta comunque quello di vivere questa stagione settimana per settimana, allenamento dopo allenamento, senza fare voli Pindarici e godendoci il percorso».
La filosofia giusta è procedere per gradi, per dare continuità al lavoro iniziato a inizio preparazione? «Esattamente, è l'approccio migliore per queste ragazze e per la crescita della squadra. È un percorso naturale: più riusciamo ad allenarci con continuità e ritmo, più i nostri meccanismi di gioco si olieranno e miglioreranno nel tempo».
Carla Bremaud – Ala Sardegna Marmi Cagliari
Carla Bremaud, trascinatrice della Sardegna Marmi Cagliari. Una grande vittoria di squadra, ma anche e soprattutto una prestazione maiuscola da parte tua.
«Sì, sono davvero felicissima per questo successo! Dopo la sconfitta della settimana scorsa abbiamo spinto fortissimo in settimana. Personalmente ho lavorato tanto in allenamento per prepararmi al meglio per questo appuntamento, ma è stata tutta la squadra a fare un lavoro straordinario in palestra per farsi trovare pronta al weekend».
Un lavoro di gruppo che ha dato i suoi frutti: avete trasformato la rabbia per il successo sfuggito nel finale a Trieste in energia positiva sul campo.
Assolutamente. La gara di Trieste ormai è passata e fa parte del percorso: la prima giornata è sempre un capitolo a sé. Oggi avevamo una grande carica e volevamo la vittoria a tutti i costi. Mi sentivo pronta e sto lavorando molto per integrare sempre di più il mio gioco con le caratteristiche delle mie compagne».
Oggi firmi il tabellino da miglior realizzatrice dell'incontro, assieme a Tykha con le tue bombe dall'arco. Si vede che sul perimetro intesa e intelligenza tattica stanno salendo di livello.
«Sì, sono contenta! Sento che partita dopo partita sto conoscendo sempre meglio le compagne e i nostri giochi. L'amalgama e l'intesa all'interno del gruppo stanno crescendo molto bene ed è la cosa più importante per il nostro futuro».



