Mercoledì 2 dicembre, con palla a due alle ore 20.30, al PalaBrera (porte chiuse) va in scena il recupero della 6ª giornata tra PF Broni 93 e Passalacqua Ragusa, rinviata lo scorso 1° novembre per alcune positività nelle file delle siciliane. L'incontro sarà diretto da Paolo Puccini di Genova, Andrea Agostino Chersicla di Oggiono e Rebecca Di Marco di Ferrara.

Coach Alessandro Fontana analizza il momento di Broni:
"Siamo tornati in palestra per lavorare sulle nostre qualità e per sfruttarle, non sprecarle durante la partita in diversi momenti. La squadra ha sofferto la mancanza di centimetri e chili e l'avere le giocatrici nel proprio ruolo, perché gli adattamenti portano via energie mentali. Non bisogna però piangersi addosso, bisogna sempre cercare di migliorarsi e capire che ci possono essere delle situazioni difficili che vanno affrontate con lo spirito giusto, a prescindere dall'esito delle partite. Nell'ultima sfida contro San Martino, abbiamo giocato un secondo tempo di maggior qualità anche nelle percentuali rispetto alle sconfitte di Empoli e Campobasso. Per larghi tratti siamo riusciti a pareggiare la loro fisicità, ma poi avremmo dovuto essere perfetti per controllare la partita. Era possibile, ma forse ci è mancata anche la fortuna perché il canestro ha sputato alcune nostre conclusioni che avrebbero dato un altro senso all'ultimo minuto di gioco. Le sconfitte ci devono insegnare che dobbiamo avere la capacità di sopperire alle mancanze, dovute ad infortuni o alla non perfetta condizione di qualche ragazza, poi essere magari leggermente più fortunati in alcune circostanze. Le sconfitte pesano, ma dobbiamo avere l'equilibrio di analizzarle al meglio per colmare i limiti che abbiamo, senza cercare alibi. Questa squadra ha bisogno di allenarsi al completo e da lì trovare la necessaria capacità di superare i problemi, ma purtroppo è dal primo giorno di raduno che inseguiamo nuovi equilibri perché abbiamo defezioni importanti, quindi non è semplice trovare le soluzioni. E gli errori così si pagano il doppio".

E la sfida con Ragusa:
"Partita sicuramente difficile per la differenza di fisicità tra noi e loro. Difficile anche da decifrare in quanto loro sono reduci da un periodo di inattività lungo, hanno inserito Harrison e arrivano da una trasferta importante come quella di Venezia. Noi giochiamo a singhiozzo e non aiuta; bisogna essere bravi a impedire loro di trovare ritmo e punti facili in area, sapendo che hanno giocatrici in grado di farti male in ogni zona del campo. Lottare su ogni pallone e sacrificarsi per colmare il gap. Provare a rendere loro la vita difficile e arrivare magari in scia per tenere viva la partita fino alla fine; non abbiamo nulla da perdere".

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